martedì 10 marzo 2009
Asgi: a rischio la registrazione anagrafica per i figli d´irregolari.
Sotto accusa l´art. 45 del dl sicurezza.

Ogni minore ha il diritto di essere registrato immediatamente al momento della sua nascita e ha il diritto ad avere un nome e una cittadinanza: ma tutto questo rischia di svanire per i figli di irregolari se il disegno di legge "Disposizioni in materia di sicurezza”, approvato già dal Senato e attualmente all´esame della Camera, diventerà legge. L´art. 45 del provvedimento introduce, infatti, l´obbligo per il cittadino straniero di esibire il permesso di soggiorno in sede di richiesta di provvedimenti riguardanti gli atti di stato civile, tra cui gli atti di nascita; di conseguenza “l´ufficiale dello stato civile non potrà ricevere la dichiarazione di nascita né di riconoscimento del figlio naturale da parte di genitori stranieri privi di permesso di soggiorno”. La denuncia arriva dall´Asgi- Associazione studi giuridici sull´immigrazione che parla di un provvedimento incostituzionale.
´´Le conseguenze di tale modifica normativa sui bambini che nascono in Italia da genitori irregolari sarebbero gravissime. I minori che non saranno registrati alla nascita, infatti, resteranno privi di qualsiasi documento e totalmente sconosciuti alle istituzioni: bambini invisibili, senza identità, e dunque esposti a ogni violazione di quei diritti fondamentali che ai sensi della Convenzione Onu sui diritti dell´infanzia e dell´adolescenza devono essere riconosciuti a ogni minore. Ad esempio, in mancanza di un documento da cui risulti il rapporto di filiazione, molti di questi bambini non potranno acquisire la cittadinanza dei genitori e diventeranno dunque apolidi di fatto. Per tutta la vita incontreranno ostacoli nel rapportarsi con qualsiasi istituzione, inclusa la scuola. Proprio a causa della loro invisibilità, saranno assai più facilmente vittime di abusi, di sfruttamento e della tratta di esseri umani´´.
Esiste anche la possibilità secondo l´associazione che i bambini nati in ospedale non vengano consegnati ai genitori senza permesso di soggiorno, “essendo a quest´ultimi impedito il riconoscimento del figlio, e che in tali casi venga aperto un procedimento per la dichiarazione dello stato d´abbandono”. Molte donne irregolari potrebbero decidere di non partorire in ospedale, temendo che il figlio venga loro tolto. L´Asgi rivolge un appello ai Parlamentari affinchè respingano le disposizioni dell´art. 45.