MARTEDÌ 20 SETTEMBRE 2011

Per evitare che sia pronunciato il provvedimento di adottabilità di un minore i parenti prossimi, in particolare i nonni, hanno diritto all´affidamento del minore?


Per evitare che sia pronunciato il provvedimento di adottabilità di un minore i parenti prossimi, in particolare i nonni, hanno diritto all´affidamento del minore?Il caso Il Tribunale per i Minorenni di Roma con decreto disponeva l´apertura di un procedimento per la dichiarazione di adottabilità dei minori Tizio e Caio. Al termine della fase istruttoria (relazioni dei Servizi Sociali, due CTU, etc) e considerate le istanze per l´affidamento dei minori da parte di vari parenti, il Tribunale pronunciava l´adottabilità degli stessi. I parenti dei minori - nonna paterna, zia paterna, zio paterno, padre – proponevano appello avverso il suddetto decreto di adottabilità, riuniti in un unico procedimento, il quale veniva rigettato dal giudice di secondo grado. Pertanto, gli appellanti proponevano ricorso in Cassazione eccependo, per quanto qui d´interesse, la violazione e falsa applicazione degli artt. 1, 8, 15 della Legge n. 184 del 1983 nonchè dell´art 30, Cost.. In particolare, i ricorrenti contestavano l´insussistenza dell´abbandono e la non rilevanza che il giudice aveva attribuito alla disponibilità dei parenti ad accogliere i minori. La Suprema Corte ha sottolineato l´adeguata e abbondante motivazione che la sentenza impugnata offriva nel descrivere lo stato di abbandono in cui versavano i minori “sporchi, affamati ed infermi quando si trovavano presso la madre” e soggetti a violenze e maltrattamenti da parte del padre, nei confronti del quale era in atto un procedimento penale per violenza sessuale e maltrattamenti. Le risultanze istruttorie dunque non lasciavano dubbi circa la sussistenza dello stato di abbandono dei minori. Con riferimento, invece, alla presunta non rilevanza che il giudice di secondo grado ha attribuito alle istanze di affidamento avanzate dai parenti ed, in particolare, dalla nonna, la Suprema Corteha espresso l´opinione pacifica in giurisprudenza secondo la quale (per tutte Cass. Civile n. 18219 del 2009) “non è sufficiente una mera disponibilità dei parenti (ivi compresi i nonni) a farsi carico dei minori, dovendo comunque sussistere un rapporto sottostante di familiarità ed accudimento, ovvero, al limite, un tentativo di contrastare la condizione di degrado dei minori, con interventi sostitutivi dei genitori od eventualmente con denunce alle autorità di controllo” Per tali motivi, la Corte di Cassazione accoglie il ricorso.