GIOVEDÌ 24 NOVEMBRE 2011

La competenza in materia di potestà genitoriale e sulle modalità del suo esercizio spetta al tribunale per i minorenni del luogo di abituale dimora del minore.


Cassazione civile, sez. I, 11 ottobre 2011, n. 20928.


Ancora una volta la Corte si esprime sulla competenza in ordine ai provvedimenti diretti ad intervenire sulla potestà genitoriale e sulle modalità del suo esercizio secondo le previsioni dell´art. 330 segg. c.c. stabilendo che spetta al tribunale per i minorenni del luogo di abituale dimora del minore stesso alla data della domanda o, in ipotesi di procedimento iniziato d´ufficio, alla data di inizio del procedimento stesso. Si è ribadito, inoltre, che il principio della perpetuatio iurisdictionis è applicabile anche ai procedimenti di decadenza dalla potestà parentale e prevale su quello cd. della "prossimità" (secondo cui territorialmente competente è il giudice del luogo in cui il minore abitualmente vive o si trova di fatto), per imprescindibili esigenze di certezza e di garanzia di effettività della tutela giurisdizionale, ogni qual volta il provvedimento in relazione al quale deve individuarsi il giudice competente sia il medesimo di cui all´istanza introduttiva.

Avv. Anna Lucia Celentano

SENTENZA INTEGRALE IN OSSERVATORIO GIURIDICO