
IL REGALO PIÙ BELLO PER I TUOI FIGLI? IL TUO TEMPO
avv. Massimiliano Arena, direttore Rivista di Diritto Minorile
Il diritto al tempo con i genitori, il diritto alla cultura, al
gioco, al tempo libero vennero per la prima volta sanciti
nella Dichiarazione Universale dei Diritti del Fanciullo,
firmata a New York il 20 novembre 1989 e ratificata in
quasi tutti i Paesi. Da allora anche la Giustizia ha iniziato
a fare i conti con il diritto al tempo: per tale ragione il
Giudice Minorile, prima di dichiarare una coppia idonea
all´affidamento o all´adozione di un bambino, indaga sulla
quantità e sulla qualità del tempo che gli affidatari o gli
adottanti gli dedicheranno. Per tale medesima ragione,
nelle separazioni tra coniugi, il fattore tempo svolge un
ruolo sempre primario per decidere il genitore affidatario
(quale dei due coniugi abbia più tempo da dedicare ai
figli).
Nella mia pregressa esperienza di giudice onorario
presso il Tribunale per i Minorenni di Bari avevo dedicato
molto tempo all´ascolto e all´aiuto dei minori autori di
reati, tutti i tipi di reati, dai più futili sino a quelli che
scatenano la reazione più rabbiosa dell´opinione pubblica.
Tutti vissuti diversi, ma un unico denominatore
accomunava tutti quei vissuti: nessun adulto aveva
dedicato loro tempo ad ascoltarli e giocare con loro
durante l´infanzia. Molti si soffermavano a chiedere dei
loro bisogni (fame, sete, stanchezza, vestiario, ecc.), ma
nessun adulto aveva avuto abbastanza tempo per
prestare la degna attenzione ai loro desideri, alle loro
paure, alle loro domande.
Nell´epoca dell´I-pod, dell´I-phone, dell´I-pad, tutte cose
che già dall´età della scuola elementare i figli chiedono,
prepariamoci piuttosto a rispondere alla domanda più
dolce e devastante che un figlio possa rivolgere a un
genitore o a un educatore: I-tempoperme? Se chiudiamo
gli occhi e torniamo indietro ai periodi natalizi della
nostra infanzia, forse non riusciremo a ricordare un solo
regalo trovato sotto l´albero la mattina del 25 dicembre.
Eppure nulla e nessuno sarebbe in grado di cancellare
dalla nostra memoria affettiva il clima che si respirava in
casa nei giorni di festa, sia il clima bello, sia il clima
meno bello.
Prendiamo il lato positivo dell´attuale congiuntura
economica, risparmieremo sui regali che dopo due
settimane saranno dimenticati e investiremo nell´unico
regalo che anche dopo due decenni lascia il segno. Il
tempo. Il diritto al tempo, il diritto a non giocare da soli.
Buon Natale.

