LUNEDÌ 31 OTTOBRE 2011

Concorso di reato per la moglie che non si oppone alla violenza sul minore.


Concorso di reato per la moglie che non si oppone alla violenza sul minore.Così ha stabilito la Corte di Cassazione: se la moglie, pur avendo l´obbligo di impedire l´evento, non si oppone alle violenze sessuali perpetrate dal marito ai danni di soggetti minori si profila il concorso di reato e non la mera connivenza. In questa sentenza, inoltre, viene fatto rilevare che, “quando il minorenne non fa semplicemente da spettatore, ma egli stesso è destinatario delle attenzioni dell´agente, e cioè subisce gli atti sessuali, non si può più ipotizzare il delitto di "corruzione di minorenne", ma la diversa figura criminosa prevista dall´art. 609 bis o quater c.p.; e che il principio deve valere anche nella ipotesi in cui la violenza sessuale si diriga contemporaneamente verso più vittime, facendo difetto la finalità di farle assistere ciascuna alle violenze subite dalle altre”. E´configurabile il concorso formale tra il delitto di maltrattamenti in famiglia e quello di violenza sessuale quando la condotta integrante il reato di cui all´art. 572 c.p. non si esaurisca negli episodi di violenza sessuale, ma s´inserisca in una serie d´atti vessatori e percosse tipici della condotta di maltrattamenti.

Avv. Anna Lucia Celentano

SENTENZA INTEGRALE IN OSSERVATORIO GIURIDICO