MERCOLEDÌ 21 DICEMBRE 2011

Affido condiviso perfetto: sentenza innovativa a Genova.


Tribunale ordinario di Genova

Affido condiviso perfetto: sentenza innovativa a Genova.Papà c´è, è presente almeno quanto mamma. E quindi non deve pagare anche l´assegno di mantenimento. La cosa più importante, l´affetto al figlio, la versa già giorno per giorno. E così il tribunale riconosce che l´«affidamento condiviso perfetto» del figlio assolve di per sè gli obblighi di entrambi i genitori. La sentenza «rivoluzionaria» arriva da Genova. Una mamma che aveva chiesto la separazione, aveva già ottenuto un assegno mensile di 200 euro per il mantenimento indiretto del figlio, poi portato a 250. Ma non le bastava, chiedeva di più. Ed ha perso anche quel contributo che aveva in precedenza. Di fronte alla quarta sezione civile, il papà si è limitato a far presente la situazione. Lui, cassintegrato e in mobilità, provvedeva già ad accudire il figlio per 15 giorni al mese, come da accordi con la ex moglie. Quando il figlio era con lui aveva tutto ciò di cui aveva bisogno. Esattamente come quando stava con la mamma. Tra l´altro, con i suoi 11.600 euro lordi di reddito annui, il papà faceva già l´impossibile, avendo almeno la fortuna di avere una casa di proprietà. In altri termini: il papà provvede esattamente in parte uguale alla mamma al mantenimento, per la metà dei giorni. Pagare anche un assegno di mantenimento indiretto potrebbe addirittura rappresentare a favore della madre una «rendita parassitaria vietata dalla legge e dalla giurisprudenza di legittimità». Il tribunale civile di Genova ha fatto propria questa interpretazione di par condicio tra i genitori. Lo stesso collegio che in corso di causa aveva già innalzato da 200 a 250 euro l´assegno di mantenimento, alla fine ha ritenuto che il padre svolgesse appieno il suo dovere già vivendo per 15 giorni al mese con il figlio. Tra l´altro questa decisione dell´«affidamento condiviso perfetto» era stata presa di comune accordo tra i genitori, visto che la madre doveva lavorare come commessa e non poteva tenere sempre il figlio con sè.